E’ ora di fare la resistenza! (parte I° )

No,
non saranno parole di rivolta e opposizione, anche se vista la direttiva europea appena approvata in Italia (http://sigmagazine.net/2015/12/23/direttiva/) due domande su come intervenire viene da farsele…ma non è questo il momento di parlarne.

Parlo semmai della resistenza che ci permette di svapare, e cioè quella dentro l’atomizzatore.

In questa parte parlerò del concetto di potenza su superficie, cioè del motivo per cui non si può impostare una potenza a caso e non basta diminuire la resistenza per alzare la potenza.

Il discorso ha più senso per chi rigenera, lo premetto già, ma i concetti teorici vanno bene anche per chi usa testine preconfezionate.

Dunque, intanto un concetto che mi preme subito trasmettere, anzi due:

  • ABBASSARE IL VALORE DI RESISTENZA NON PERMETTE PER FORZA DI AUMENTARE LA POTENZA (vedremo dopo cosa intendo di preciso)
  • NON ESISTONO VOLT ECCESSIVI O WATT ECCESSIVI: dipende tutto dalla resistenza montata. Anche questa frase ve la spiego dopo.

Ergo, domande e frasi del tipo “sono troppi questi watt?“, oppure “svapare a 4 volt è troppo“, o ancora “se vuoi alzare i watt, abbassa il valore di resistenza” non hanno nessun senso compiuto, e anzi in particolare l’ultima frase racchiude in sè un suggerimento pericoloso, per quanto mi riguarda.

E’ UNA QUESTIONE SUPERFICIALE…

No, non nel senso che stiamo parlando di minchiate, ma nel senso che tutto il concetto gira intorno alla SUPERFICIE del filo.
O meglio, ALL’AREA SUPERFICIALE del filo.

Bene, ora mi serve un po’ di banale teoria fisica, niente che debba demotivarvi nel continuare la lettura.
Sapete cos’è la pressione? In termini fisici, è una forza su una superficie.
Sappiamo tutti che se tiriamo un pugno dall’alto al basso sul tavolo non succederà nulla di che, se il tavolo è decente e noi non siamo Superman, ma se con la stessa identica forza, e la stessa identica mano, tiriamo lo stesso pugno che però stringe un coltello, bucheremo il tavolo.

Il motivo è, ovviamente, che cambia la superficie: la punta di un coltello ha una superficie molto più piccina del nostro pugno, e dunque esercita una pressione di molto maggiore, a parità di forza.
Ugualmente vale per le racchette da neve, dove invece l’applicazione è l’esatto contrario del coltello nel tavolo, dato che in questo caso il “coltello” siamo noi, e non vogliamo sprofondare nel “tavolo” di neve 😀

Sulle nostre coil vale quasi lo stesso discorso, ma anzichè avere una forza, abbiamo l’energia termica…insomma, il calore, che si distribuisce su una superficie, quella appunto della resistenza.

coil dimensioni

Esistono diversi diametri di filo, che portano ad avere diverse superfici di vaporizzazione

 

Come si può vedere dalla foto qui sopra, c’è una NOTEVOLE differenza di superficie tra una microcoil fatta con il filo da 0.2 mm (estrema sinistra) ed una fatta con il filo da 0.8 mm (estrema destra).

Questo significa, per noi vapers, che a parità di watt avremo una RESA diversa a seconda di quanto grosso è il filo, cioè di quanta superficie c’è.

Se infatti diamo 15 watt alla microcoil fatta con lo 0.2 potremmo avere saporacci di bruciato, o svapate irritanti, mentre gli stessi 15 watt sulla coil fatta con lo 0.8 forse nemmeno la fanno accendere.

Ecco quindi che una prima frase ad effetto potrebbe essere:

NON ESISTE TROPPA POTENZA O TROPPO POCA, MA ESISTE IL TROPPO O TROPPO POCO PER LA SUPERFICIE DELLA COIL CHE STIAMO USANDO

Ecco perchè, come ho spiegato prima, non ha senso dire “4 volt sono troppi”, oppure “sono troppi questi watt?”.
Non ha senso semplicemente perchè per dirlo bisogna sapere che filo è stato usato e quanta lunghezza di filo è stata usata, o quante spire sono state fatte e su che diametro, o quanti ohm sono venuti fuori con quel filo…insomma, serve una qualche misura che ci dica su quanta superficie viene spalmata quella potenza.

A quel punto avremo un valore di superficie in mm² e un valore di watt.
Dividendo i watt per i mm² otterremo un certo numero, che dovrebbe stare tra lo 0.2 e lo 0.4.

Il conto da fare, per chi ne ha voglia, è:

Watt che vorremmo usare / ( diametro del filo x 3.14 x lunghezza in mm del segmento di filo usato )

Se il conto vi scazza, esiste Steam Engine 😀
http://www.steam-engine.org/coil.asp?r=1.5&hfnw=17&dia=0.32&id=2

Nel link qui sopra, ho già impostato i valori per una coil a spire separate da 1.5 ohm, fatta con lo 0.32, su punta da 2 mm.
Vedete che a 17 watt, il fuocherello è verde, perchè in effetti sono a 0.2 W per mm², un valore compreso come detto prima tra lo 0.2 e lo 0.4.

Evidentemente la MICROCOIL sballa questi numeri, dato che la superficie è sempre la stessa, ma il calore è concentrato in meno spazio.
Dunque sarebbe buona norma usare le microcoil a potenze inferiori rispetto a quel che useremmo con una coil spaziata.

Morale della favola:
ogni coil (comprata o rigenerata) ha una potenza minima e massima a cui andrebbe utilizzata, e tutto dipende NON dagli ohm, ma dalla superficie.
Sotto la potenza minima, vaporizzerà male e vi si allagherà tutto, sopra la potenza massima avrete vapore irritante, possibili gusti di strinato e produzione di schifo vario (acroleina ecc).

svapo ragazza.jpg

La nonchalance con cui questa signorina esala, ci fa capire che sta svapando entro gli 0.4 watt/mm²

 

ABBASSO LA RESISTENZA!!

No, di nuovo, non sono schizofrenico e non è un messaggio politico 😀
Ci tenevo però a far presente una cosa secondo me importante, che troppe volte viene confusa:

gli ohm NON CI DICONO NULLA riguardo al FILO che è stato usato

Cosa significa?
Significa che se io monto un atom e leggo “1 ohm”, non ho assolutamente idea di quale potenza potrò raggiungere.
Questo perchè, come abbiamo appena visto, la potenza che posso raggiungere è in funzione della superficie del filo, e gli ohm non mi dicono QUANTO GROSSO e QUANTO LUNGO è il filo utilizzato.
Sono questi i due parametri importanti (niente battute a doppio senso, please 😀 )

Ad esempio, io posso ottenere 1 ohm con lo 0.32, e intorno ai 17 watt è meglio fermarsi.
Posso ottenerlo con lo 0.2, e non dovrei andare oltre i 5 watt, oppure potrei ottenerlo con lo 0.5 e lo posso portare a 50 watt.
E’ sempre 1 ohm.
Quindi, è vero che basta abbassare gli ohm per alzare la potenza? PROPRIO NO.

E’ semmai vero che per alzare la potenza devo usare fili più grossi o comunque superfici più ampie, e usando fili più grossi ottengo DI CONSEGUENZA resistenze più basse.
Ma è una conseguenza, NON UN OBIETTIVO.
Il vero obiettivo è aumentare la superficie.

Ecco, ci tenevo a spiegare questo concetto, per evitare che presi dal mito del “subohm” (e cioè delle coil che misurano meno di 1 ohm) qualcuno si faccia male.

Giusto a titolo informativo: il subohm torna molto utile nel cloud chasing, uno stile di svapo in cui si fanno grandi nuvole di vapore, e questo perchè usano fili molto grossi, che dunque portano il valore di resistenza sotto l’1, e che vaporizzano tantissimo, richiedendo grandi potenze.
Ma sono appunto coil fatte con fili GROSSI, non semplicemente coil che sono state fatte apposta per stare sotto 1 ohm 😉

https://i0.wp.com/www.fusion-vapes.com/wp-content/uploads/2015/11/Cloud-Chasing1.png

Cloud chasing, la patria delle nubi

 

https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/736x/a7/af/76/a7af76a0883671103efb7d99bd50bbee.jpg
Alcune coil da cloud chasing…sono più delle catene che delle coil

Per oggi è tutto, alla prossima parte, in cui parlerò di vari tipi di coil…buona serata e buona svapata!

Mat

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109 thoughts on “E’ ora di fare la resistenza! (parte I° )

  1. Pingback: 4 volt: “zona della morte” o leggenda? | Mat Eric's Reflections

  2. Ciao. Scusa per l’off topic (se così posso dire) ma non posso fare a meno di dirti che hai molti complici con te: Intelligenza, Elegante Ironia e capacitè di centrare gli obiettivi con parole che più azzeccate di così non possono essere.
    Complimenti veramente. Ciao
    Ciro

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  3. Ciao Materico,

    ti scrivo sperando di trovare una risposta alla domanda che da qualche giorno mi gira costantemente nella testa: ma che senso ha fare micro coils???

    Mi spiego meglio…

    La mia esperienza nello svapo nasce nel 2012 e da allora è stato un continuo amore ed odio, periodi in cui ricadevo nelle classiche bionde e periodi in cui ri-abbracciavo con entusiasmo la mia e-sig. Ora, grazie anche ai nuovi sistemi in circolazione molto più appaganti, sono circa 6 mesi che non tocco una sigaretta tradizionale e questa costanza mi ha dato il tempo di approfondire ulteriormente questa passione. Ovviamente parallelamente all’approfondire si comincia anche ad usare vari RTA, RDA etc provando le varie configurazioni possibili di resistenze tra le più disparate. Bene, arrivo al punto. Negli ultimi giorni ho cominciato ad approfondire il discorso del surriscaldamento delle resistenze (necessario a creare le micro coil) e delle sostanze potenzialmente tossiche che ne possono scaturire. Così preso dai dubbi ho cominciato a montare sul mio dripper (uno Tsunami) e sul mio tank (Griffin 25) coils a spire separate e…. NIENTE! Nessuna differenza nella “fumosità” ed una resa aromatica a mio avviso lievemente superiore!

    Quindi torniamo alla domanda principale: ma perché si usano le micro coil???

    Sicuramente qualcosa mi sfugge ed è per questo che mi rivolgo a te nella speranza di chiarirmi le idee!

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    • Ciao Gigi!
      Intanto complimenti per il tuo nuovo traguardo, vai così che vedrai i mesi trascorrere quasi senza rendertene conto 😉
      Riguardo alla microcoil (più correttamente chiamate contact coil) è molto strano che tu non percepisca differenze.
      Le spaced coil (cioè le spire distanziate) si scaldano meno, offrono sfumature aromatiche diverse dalle contact e hanno produzione di vapore superiore alle alte potenze.
      Ad ogni modo le contact nascono appunto per avere una resa più calda e hittosa, un gusto diverso (che può piacere o meno) e a volte si usano anche per motivi di spazio, anche se con gli ultimi atom con deck velocity e con tutti questi tank da 24 o 25 mm il problema “spazio” si è di molto ridimensionato.

      Spero di averti risposto adeguatamente, e se non basta, scrivimi di nuovo 🙂

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  4. Grazie mille Materico della risposta. Noto che rispondi sempre ai tuoi follower e questo sicuramente ti fa onore. Complimenti. Ritornando sull’argomento io in effetti tutta questa differenza non la sento ma può darsi che sia dovuto anche alla mia poca esperienza. Proverò a fare altri test (in fondo il bello dello svapare è anche questo 🙂 )

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  5. Ciao Materico!

    Al momento uso 4 sistemi diversi che ti elenco:

    1 – Tsunami 24 abbinato al Cuboid che uso principalmente a casa
    2 – Wismec Theorem abbinato ad una Evic Vtc Mini che uso principalmente in macchina
    3 – Wismec Indestructible abbinato ad iStick Pico che mi porto in giro quando viaggio
    4 – Ego Aio che mi porto sempre in tasca

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  6. Letto tutto e con grande piacere!
    Sono un “vaper” da circa 4 mesi ( da 3 non fumo più le bionde ) e sono rimasto affascinato da questo mondo in bilico tra il vizio e l’hobby. Proprio oggi mi è stato regalato il mio primo dripper, lo tsunami della geek vape e avevo DAVVERO bisogno di leggere un blog scritto come si deve, che fosse in grado di darmi delle delucidazioni su coil rigenerabili, fili e tutta la compagnia bella.
    Grazie mille per le informazioni!
    Mauro

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    • Ciao Mauro!
      Ce l’ho anche io lo Tsunami, è un buonissimo dripper, con il solo limite che è di polmoni, ma per il resto non potevi cadere meglio, in questo periodo 😉
      Purtroppo quell’articolo l’ho scritto con l’idea di fare una seconda parte che non è ancora arrivata, più che altro perchè la rigenerazione è un argomento molto vasto, in cui conta più la pratica (o i video) che non la lettura, ma sono felice di averti aiutato 🙂

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  7. Ciao e complimenti… veramente piacevole e chiara la lettura dei tuoi articoli!!! Avrei un bel po’ di domande da farti… Diciamo pure che sono un autodidatta. E’ da un po’ che rigenero e sto utilizzando un Lemo 2 con una box Istick Pico e una pila da 20A – 3500 mA/h. Sto utilizzando un filo da 0,32 in acciaio e facendo 6 giri attorno ad una punta da 2 ottengo delle resistenze che oscillano attorno agli 0,8 ohm. Come wich utilizzo del cotone. Come faccio a sapere qual è il wattaggio da utilizzare?!? Forse non ho ben capito io… ma anche dal link che c’è sull’articolo non riesco ad individuare quale potrebbe essere il mio set ideale… Adesso sto attorno ai 22W e non va malaccio. Però vorrei capire, in generale e visto che ho capito che gli ohm non ti dicono che potenza utilizzare, come calcolare la potenza da impostare. Spero di esser stato chiaro. Grazie e ancora complimenti. Paolobello

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    • Ciao Paolo e grazie per i complimenti!
      Dunque, intanto ho qualche perplessità sulla batteria: 20A e 3500 mAh non mi convincono. O gli A di scarica non sono 20, o i mAh non sono 3500.
      A parte questo, vai su steam-engine.org, sezione “coil wrapping” e inserisci i valori e il materiale.
      Nel riquadro di destra, vedrai che potrai selezionare la potenza su “heat flux”. Alza la potenza finchè non arrivi a 200 mW/mm2 😉
      Se hai qualche problema, dimmelo 🙂

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  8. Ciao Mat, in realtà il filo che utilizzo è in kanthal A1 26ga che dovrebbe corrispondere ad uno 0,40… giusto? Se imposto il tutto su steam-engine.org con il valore di resistenza che leggo sul display (0,8) mi viene una potenza di c.a. 16-17W. Se imposto la mia box con tale potenza la sento un po debole… perchè? Altre domande… Attualmente faccio 6 giri su una punta da 2… secondo te con questo filo quanti giri posso fare per avere un giusto equilibrio tra superficie e resa? Che differenza c’è tra una resistenza con le spire unite (io la preparo così) ed una con le spire separate? Cosa mi consigli? Che ne pensi del Lemo 2, un mio amico mi ha chiesto se gliene acquisto uno… sai consigliarmi un prodotto qualità/prezzo migliore? Mi sai indicare qualche sito per gli acquisti online? Scusa per le innumerevoli domande… Grazie ancora, Paolo

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      • Ciao MAt, ci mancherebbe che ti scusi pure… No, non ho risolto nel senso che confermo tutto quello che ti ho scritto. Ho acquistato il Lemo2 per il mio amico ma ancora non gliel’ho dato! Per tutte le altre domande quando sei comodo aspetto le tue risposte!!! Grazie
        Paolo

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  9. Buonasera Maetrico intanto complimenti….volevo da te un consiglio….ho comprato un tubo della AV (clone) e lo ho abbinato ad un limitless 24 originale…volevo spingerlo con coil da 0.07 in sub ohm (oppure fino a quanto potrei spingermi con quel atom e quali mi consiglieresti) che mi hanno fatto provare con un’altro atom ed era fantastico, un’aroma grandioso ma non arrivo ad ottenere coil decenti…che filo mi consiglieresti e quante spire?? Grazie mille…..

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  10. Ciao Materico i valori me li ha dati colui che mi ha venduto il tubo….comunque parlando con un’altra persona ho chiarito un pochino la questione delle resistenze e giustamente mi ha detto anche lui di non andare al di sotto dello 0.15/0.20 che potrebbe essere moooolto pericoloso almeno con quel tubo che ho io ma diventa rischioso con qualsiasi meccanico mono batteria…..ti ringrazio per la risposta ….ad ogni modo mi sto rendendo conto di quanto è pericoloso usare un meccanico se non si ha una persona seria che ti consiglia o vende quel tipo di articoli e se non si usa la testa….mi sa che per ora rimarrò con le digitali che sono meno rischiose e il tubo lo userò piano piano facendo molta attenzione a quello che faccio (direi quasi un pessimo acquisto) buona giornata ciaoooo…..

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    • Ciao Renato!
      Dunque, il meccanico è un buon acquisto, ma NON è un prodotto per neofiti.
      Devi saper calcolare la giusta resistenza in base al tipo di batteria che monti (è un conto facile, ma devi saperlo fare e sapere che esiste), devi avere una buona batteria, devi stare MOLTO attento ai dispositivi con attacco ibrido, sarebbe buona cosa avere un multimetro per tenere d’occhio il livello di carica della batteria, e si deve avere occhio riguardo alla resistenza, se è rigenerata.

      I dispositivi regolati sono sicuramente più facili e adatti a un neofita, ma con le giuste nozioni, anche un meccanico è ok.

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      • Ti ringrazio per la risposta. ….sono d’accordo con te. ..il tubo è fantastico ma basta stare attenti. …vedrò intanto di cambiare batteria con una protetta che sono più sicure poi operò per l’acquisto di un tester per capire il tipo di resistenza e il consumo/portata della batteria oppure lo venderò vedremo grazie a presto ciao….

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      • Scusa…..mi scrivi “Devi saper calcolare la giusta resistenza in base al tipo di batteria che monti (è un conto facile, ma devi saperlo fare e sapere che esiste)”come faccio??oggi mi sa che ti ho risposto senza pensare….che batteria mi consigli? e sopratutto come faccio il calcolo??Poi visto che ci siamo che atom mi consigli?
        Come sempre grazie mille per i preziosi consigli.

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      • Dai un occhio al mio pezzo “l’esordio con Georg”, lì spiego tutto riguardo al calcolo.
        Riguardo alla batteria, Sony VTC4 andrà più che bene, ha 23A di scarica continua.
        Come atom, dipende da come svapi 🙂

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    • Scusate inanzitutto complimenti per cio che hai scritto e per come rispondi ai tuoi follower
      Volevi chiederti ho da poco ordinato un tubo con attacco ibrido
      Surya by negus mod e son
      Come atom pensavo di utilizzare un tsunami 24mm
      Ma secondo te il pin e abbastanza sporgente?
      O rischi di perderci le dita?
      So gia rigenerare e quant altro l unica pecca è che non so molto sui tubi meccanici, grazie in anticipo per la risposta;)

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      • Ciao Kevin e grazie per i complimenti 🙂
        Riesco a mettermi solo ora sul blog, e non hai visto il tuo stesso commento perchè prima li devo approvare 🙂

        Tornando a noi: ottimo lo Tsunami, se non erro ha il pin regolabile, quindi assicurati di svitarlo quel che basta per non mandare tutto in corto, e per il resto non ci sono problemi.
        Il Surya di Negus dovrebbe essere un buon tubo, anche se non lo conosco, ad ogni modo metti una bella batteria, rigenera a modo rispetto alla potenza e via 😉

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  11. ciao grande. . volevo farti altre 2 domande. .tu dici giustamente che una resistenza bassa non richiede necessariamente più potenza, però un filo grosso si, e se uso un filo grosso la resistenza si abbassa. .ma quindi di fatto se io dico che per svapare con più potenza ho bisogno di una resistenza bassa non sbaglio, a meno che posso utilizzare un filo grosso per fare una resistenza alta…in questo caso allora tutto è relativo. . voglio però anche aggiungere che parlando di coil prefabbricate, praticamente si constata che a resistenze basse corrisponde più potenza e viceversa (sulla stessa serie di una stessa marca)…L altra domanda conseguente: hai scritto che se montiamo una coil da 1 ohm non abbiamo idea dei watt da usare. . però in modalità power la box normalmente mi eroga in automatico dei watt, quindi sbaglia? Non credo che rilevi lo spessore del filo. .e se fossimo in meccanico? Anche in questo caso la batteria mi darebbe dei watt standard. . quindi a cosa servirebbe sapere i watt necessari dal momento che (in meccanico) tanto non possiamo modificarli? P.s. sono un neofita, quindi sii clemente! E continua così che sei grande!

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    • Ciao Davide!
      Come sempre mi ci vuole un po’ per leggere i commenti e rispondere, per questo non l’hai visto subito pubblicato 😉
      Tornando a noi: vero che per le alte potenze servono fili grossi e quindi gli ohm si abbassano, ma dire che per per svapare con più potenza ti serve una resistenza bassa è *parzialmente* giusto, nel senso che la giusta frase sarebbe “mi serve un filo grosso”.
      Questo perchè una resistenza bassa la puoi ottenere anche con pochissimo filo, ma sottile, e a quel punto GUAI ad alzare la potenza.
      Insomma, gli ohm bassi li puoi avere con la giusta lunghezza di un filo grosso, o con insufficiente lunghezza di filo sottile. O ancora, con insufficiente lunghezza di filo grosso.
      Tutti e tre questi casi ti danno subohm, ma solo uno è il caso che poi funziona.

      Riguardo alla batteria, la box non mi risulta che dia watt in automatico, infatti li puoi regolare.
      Su meccanico invece ti serve sapere a quanti watt puoi arrivare perchè così costruisci la coil in modo adeguato.
      Ragioni quindi partendo dal presupposto che la potenza non la puoi regolare, e quindi devi adattare la coil in modo da avere i watt/mm2 sopportabili.

      Spero di essere stato chiaro, altrimenti chiedimi di nuovo, che tanto sono qui 🙂

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      • Materico preciso e chiaro come sempre. . L unica cosa è che All inizio hai scritto che per alte potenze il filo deve essere spesso, e QUINDI LA RESISTENZA SI ABBASSA, però poi specifici che non è detto. .la mia domanda è quindi: posso dunque utilizzare un filo grosso ed avere una resistenza alta giusto? (Che poi magari non rende molto. .)Un ultima cosa, perché forse non mi ero ben spiegato: perché la maggior parte delle coil prefabbricate sembrano invece seguire abbastanza fedelmente il rapporto watt/ohm? Ovvero di solito le ditte fanno coil con pochi ohm da usare con tanti watt e viceversa,e raramente coil con pochi ohm da usare con pochi watt

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      • Eccomi 🙂
        Allora, esatto, puoi tranquillamente usare un filo grosso e avere una resistenza alta, che però, di conseguenza, necessiterà di molti watt per essere accesa.
        Per dirti, qualche giorno fa ho fatto sul Serpent una coil da 1.04 ohm, con un twistato di 0.4 su punta da 3 mm.
        Ero a più di 1 ohm, ma per accenderla l’ho dovuta lanciare a 30 e rotti watt.
        Riguardo alle prefabbricate, seguono la regola perchè costruiscono coil “a modo”.
        Quello che io ho scritto serve infatti, più che altro, a chi rigenera, perchè lì puoi fare tutto ciò che vuoi, comprese le stronzate.
        Nelle coil prefabbricate invece non fanno cazzate, ovviamente (si spera, almeno 😀 )
        Quindi una coil da 0.3 ohm sarà da alimentare con almeno 35 watt, mentre una coil da 1.5 ohm magari non ti andrà oltre i 15.
        L’importante è capire cosa è causa e cosa è conseguenza.

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  12. Ciao Materico…si….si vede la batteria e oltretutto devo stare attento a non stringere troppo perchè il pin si abbassa con il rischio di cortocircuiti……mi scuso sul nome di tubo ma lo devono aver messo nella scatola sbagliata… è un AvidLyfe Carbon Copper che l’ho cercato anche io su google……ora vedrò di leggere bene quello che hai scritto sugli ohm e cambierò batteria poi comincerò ad usarlo, sei stato gentilissimo a presto…

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    • Ok, se si vede la batteria è un ibrido, e come giustamente dici, occhio a tenere il pin positivo dell’atom ben sporgente dalla filettatura.
      Il Carbon Copper è una figata, molto conduttivo se è l’originale o se è un clone fatto bene, quindi occhio a che batteria metti su, mi raccomando, che sia ben dimensionata per l’uso 😉

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  13. Ciao.
    Ho un Griffin 25 on Top Airflow montato su Evic VTC Mini. Quando l’ho acquistato avevo preso delle coil prefatte (penso in kanthal) da 0,5 ohm circa che fin’ora ho sempre usato in single coil con potenza quasi sempre di 12W (raramente lo alzo fino ad un massimo di 18-20).
    Recentemente ho preso una bobina di filo di acciaio (non essendoci scritto presumo sia ss316, il più comune). Il ragazzo del negozio mi ha detto di fare 8 spire su punta da 3; tuttavia facendo 7-8 spire come suggerito, la batteria inizialmente accendeva la resistenza, mentre in un secondo momento non la leggeva più e compariva la scritta “atom lower”, perciò penso che la resistenza fosse troppo bassa.
    Ho provato ad usare steam engine per calcolare il numero di spire, sia in single che in dual coil, ma non capisco due cose: nel caso specifico del dual, il numero che esce è per una resistenza o per entrambe?
    nel caso invece del single mi escono circa 6-7 spire, come mi era stato suggerito. Come mai allora la batteria non lo leggeva?
    Inoltre vorrei provare ad utilizzare queste nuove resistenza che farò con il TC, dato che l’ultimo aggiornamento della Evic lo ha permesso, ma non ho idea dei gradi, dei watt e degli altri parametri che sarebbe opprtuno impostare.
    Grazie mille per l’aiuto.

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    • Ciao Nicola!
      Dunque, 7 spire su punta da 3 sono secondo me ok, bisogna però vedere il diametro del filo.
      E’ strano che ti dia atom low, quindi magari verifica che la coil sia ben serrata e stabile.
      Su Steam Engine ti dà il valore di spire della singola resistenza, mentre per il TC dipende dal tipo di coil, dato che bene o male si seguono le stesse regole del kanthal 🙂

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      • Ciao! Ho rifatto la coil e mi è uscita perfetta senza problemi.
        Riguardo il TC vorrei usarlo appunto con la configurazione citata con resistenza in acciaio, diametro awg 26 su punta da 3.
        Il problema è che con l’ultimo aggiornamento della Evic c’è la modalità acciaio (ss) per il TC, ma fa impostare anche watt e corrente, perciò non so come regolare questi parametri in modo opportuno, compresa la temperatura, dato che non l’ho mai usata.
        Colgo l’occasione per chiedere a riguardo nelle modalità bypass e nella modalità in cui compaiono delle righette verso il basso a cosa servono.
        Grazie mille per l’aiuto.

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      • Eccomi, settimana di ferie 😀
        Allora, i watt e la temperatura sono sempre stati regolabili su eVic.
        I watt in modalità TC sono gli stessi che useresti in kanthal, la temperatura oscilla tra i 180°C e i 270°C.
        Fai alcune prove e vedi.
        Se a una certa temperatura ti va in protezione, alza finchè la protezione scatta solo dopo qualche secondo, così da poter svapare agevolmente.
        Bypass è la modalità come se fosse un meccanico, quella con le righine è invece una modalità in cui puoi memorizzare diversi “profili” a seconda della resistenza che monti, ma non la trovo molto utile.

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  14. Sto leggendo solo stanotte, settimana prossima proverò la rigenerazione per la prima volta in vita mia, ho un griffin 25. Prima di continuare, avrei voluto togliermi un brutto dubbio: cioè io rigenero male, e magari non sento odoracci e non ho allagamenti, ma intanto mi sto inalando quella robaccia: Acroleina??
    ero approdato speranzoso allo svapo lasciando 30 anni di schiavitù dalle sigarette, accettando come atto di fede il “tanto non fa male”, ma già questo dettaglio emerso mi mette ansia e rovina il quadro idilliaco finale.
    Come posso godermi questo bellissimo vizio/hobby senza paranoie?
    Grazie, complimenti per come scrivi, piacevole e chiaro perfino per un niubbo NEGATO come me.

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    • Ciao Cris!
      No, allora, con calma…
      L’acroleina è quella che si sviluppa quando friggi male, cioè a temperatura troppo alta.
      Hai presente quel brutto odore di fritto “sbagliato” che si sente talvolta in sagra? Ecco, quella è acroleina.
      E’ acre, irritante, di cattivo gusto.
      Te ne rendi conto subito se qualcosa non va, quindi non preoccuparti per l’acroleina, che si sviluppa solo in caso di coil male alimentata, e che di fatto ti impedisce di svapare da quanto fa schifo.
      Quindi non spaventarti e svapa sereno 😉

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  15. Ciao Materico. Intanto ti faccio i miei complimenti perche le tue spiegazioni quasi tenniche sono un perfetto connubio tra teoria-pratica e semplicità. quindi tanto di cappello. Ti scrivo perchè vorrei un tuo parere ed eventualmente consigli su una configurazione che sto per provare. ho un kayfun4 montato su Evic VTwo mini. Fin’ora ho sempre usato microcoil in Kanthal e mi sono trovato bene. Ora sono in attesa di un rocchetto di filo SS316 da 0,4 per provare il TC. su Steam Engine simulando una coil che potrei fare mi rendo conto che facendo 9-10 spire su punta da 2,5 avrei valore di ohm di circa 0.3 ohm. il mio dubbio è questo: so che non c’è un giusto e uno sbagliato a prescindere sul valore della resistenza, ma 0,3 ohm mi sembrano pochetti e soprattutto visto lo spazio del kayfun sono al limite con 10 spire non a contatto. Cosa ne dici?
    Ho optato per il 0,4 (prendendolo più piccolo avrei meno problemi?) cosi posso usarlo sul griffin che è in arrivo su cui invece potrei sbizzarrirmi con coil tipo clapton jugghernaut ecc, ecc. (sto scherzando ma aspetto un tuo articolo sulle frontiere dell’avvolgimento :-))
    grazie

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    • Ciao Federico, e grazie per i complimenti, sono contento che il mio stile “casereccio” sia apprezzato 😀
      Allora, il SS ha resistività pari a circa la metà del kanthal.
      Nessuna stranezza a trovarsi con coil da 0.3 ohm, anche se, nello specifico, mi sembrano pochini con 10 spire su punta da 2.5 mm.
      Prova a ricontrollare, perchè a sentimento dovresti essere più su.
      In ogni caso, anche se fosse, non stupirti dei pochi ohm in controllo temperatura.
      Certamente, se parliamo del Kay, un filo più sottile sarebbe stato meglio, ma vabbè, lo 0.4 va benissimo sul Griffin.
      Occhio che le dual coil in TC sono una cosa un po’ complicata, nel senso che devi fare le due coil praticamente uguali, sennò si sballano i valori e la box potrebbe “buttarti fuori” dal TC.

      Riguardo allo sbizzarrirsi, devo documentarmi meglio, perchè volevo fare un pezzo sulle varie coil, ma non so quanto servirebbe…forse è meglio un video 😉

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  16. Perdonami Materico, complimenti per tutto ciò che hai scritto e che ho letto e che ho capito. Penso di aver letto tutto, ma mi sfugge purtroppo il metodo per stabilire l’heat flux per una dual coil clapton. Utilizzo il wire wizard di steam engine. Inserendo clapton:
    Core 26 AWG 0,405 mm
    Wrap 32 AWG 0,202 mm
    Coil setup
    Inner diameter 3 mm
    Number of wraps 5 mm
    Leg length 5 mm
    Wrap spacing 0,05 mm

    mi escono queste risultanze:
    Resistance 0.853 Ω
    Resistivity 10.99 Ω/m
    Heat flux per Watt 1.67 mW/mm²

    a questo punto come calcolo l’heat flux in Watt per una dual coil?
    Grazie mille per l’attenzione che eventualmente mi dedicherai.
    Mario

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  17. eccomi di nuovo.. è arrivato il materiale. ho fatto una coil in ss316l spessore 0.4 mm su punta da 3 con 7 spire: lettura “a freddo” 0.58 ohm. ho impostato il TCR a 088 sulla Evic con 200 gradi. risultato: entra in protezione subito praticamente non lasciandomi svapare.
    Ho fatto la controprova in Power Mode e lì a 20-20W svapo senza problemi. A me sembra di aver fatto tutto bene ma forse sbaglio qualcosa. ho spinto troppo per il Kayfun4? qualche altro errore?
    grazie dell’aiuto

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  18. ti scrivo di nuovo perchè ho visto che non hai pubblicato il commento e non credo serva. mi ero arreso alla prima difficoltà… in ogni caso probabilmente il problema era di secca del atom, o meglio non arrivava abbastanza liquido e quindi il TC faceva egregiamente il suo lavoro. facendo un po’ di prove ora sono riuscito a farlo funzionare bene e mi sta dando un sacco di soddisfazioni. rimane un dubbio. con TCR 88 mi taglia un po’ presto l’erogazione, va meglio con TCR 94. in modalità preimpostata ss316 dell’evic invece tagli l’erogazione molto più in alto. probabilmente con il griffin non avrò problemi di questo tipo. grazie ancora continua così-

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    • Eccoci, non avevo pubblicato il commento perchè mi sono collegato solo oggi, e ti ho pure risposto al vecchio commento perchè non avevo ancora visto il nuovo 😀
      Comunque ti ho detto di usare 0095, tu mi hai scritto 0094 e non avevo ancora letto, quindi direi che ci sei 😉

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  19. Ciao Materico, grazie per il tempo e la passione che offri a chi come me è agli inizi della rigenerazione.
    Ieri 26 Agosto ho ricevuto il mio primo RTA (Griffinf25 top AF) e la mia prima BB (Wismec rx200s).
    Dopo mesi di accurate visioni di un paio di youtubers sulla cresta dell’onda, ormai ero in grado di rigenerare ad occhi chiusi… Ehm… Quasi dai 😉
    Nel pacco insieme all’ hardware mi arriva anche filo kanthal A1 e acciaio 316L 24ga pari a 0.511 e il cotone Bacon per la rigenerazione e fin qui… tutto ok… Mi accingo alla preparazione delle coil e sulla base dei video che ho potuto guardare nei mesi scorsi ho potuto apprendere la manualità per preparare delle “microcoil” ma in nessun video ho mai visto come poter fare delle spacedcoil, cosa che fino ad oggi non avevo neanche messo in considerazione. Ma poi..

    Il DryBurn crea molecole di ferro che arrivano ai polmoni quando svapate e quindi fa male!!!
    Usate solo spacedcoil!!! (utili oltretutto in single coil per il CTR).

    Insomma, io due domandine me lo sto cominciando a fare sulla questione.. E se, svapare in microcoil alla fine risulterebbe “quasi” dannoso come fumare? Vuoi vedere che mo’ che mi ero tolto il vizio del fumo alla veneranda età di 40 anni, incomincio a farmi del male svapando molecole di ferro?
    Insomma domandine da mezzo ipocondriaco.. vabbè dai da ipocondriaco totale 😦
    In soldoni la domanda è la seguente:
    Esiste un metodo, delle regole di distanza per realizzare delle spacedcoil a “norma” o si va ad minchiam e che Dio ce la mandi buona?
    Attualmente sto svapando dai 35 ai 45 Watt con microcoil in kanthal A1, 7 spire girato su punta da 3 che mi dona una dual coil con un impedenza che oscilla tra i 0.32ohm e gli 0.39ohm, gusto e vaporosità mi sembrano abbastanza soddisfacenti per quanto mi riguarda. Ti chiedo questo perchè per fare coil perfette ho visto in rete che vendono uno strumento che si chiama Kuro, capace in quattro e quattr’otto di girare coil mai viste prima ma nulla che aiuti a girare delle spacedcoil “perfette”..

    Grazie di tutto, un abbraccio!!!

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  20. Ciao Materico, grazie per il tempo e la passione che offri a chi come me è agli inizi della rigenerazione.
    Ieri 26 Agosto ho ricevuto il mio primo RTA (Griffinf25 top AF) e la mia prima BB (Wismec rx200s).
    Dopo mesi di accurate visioni di un paio di youtubers sulla cresta dell’onda, ormai ero in grado di rigenerare ad occhi chiusi… Ehm… Quasi dai 😉

    Nel pacco insieme all’ hardware mi arriva anche filo kanthal A1 e acciaio 316L 24ga pari a 0.511 e il cotone Bacon per la rigenerazione e fin qui… tutto ok… Mi accingo alla preparazione delle coil e sulla base dei video che ho potuto guardare nei mesi scorsi ho potuto apprendere la manualità per preparare delle “microcoil” ma in nessun video ho mai visto come poter fare delle spacedcoil, cosa che fino ad oggi non avevo neanche messo in considerazione. Ma poi..

    Il DryBurn crea molecole di ferro che arrivano ai polmoni quando svapate e quindi fa male!!!
    Usate solo spacedcoil!!! (utili oltretutto in single coil per il CTR).

    Insomma, io due domandine me lo sto cominciando a fare sulla questione.. E se, svapare in microcoil alla fine risulterebbe “quasi” dannoso come fumare? Vuoi vedere che mo’ che mi ero tolto il vizio del fumo alla veneranda età di 40 anni, incomincio a farmi del male svapando molecole di ferro?
    Insomma domandine da mezzo ipocondriaco.. vabbè dai da ipocondriaco totale 😦
    In soldoni la domanda è la seguente:
    Esiste un metodo, delle regole di distanza per realizzare delle spacedcoil a “norma” o si va ad minchiam e che Dio ce la mandi buona?

    Attualmente sto svapando dai 35 ai 45 Watt (restando in un range di volt che va dai 3.5V ai 4.5) con microcoil in kanthal A1, 7 spire girato su punta da 3 che mi dona una dual coil con un impedenza che oscilla tra i 0.32ohm e gli 0.39ohm, gusto e vaporosità mi sembrano abbastanza soddisfacenti per quanto mi riguarda. Ti chiedo questo perchè per fare coil perfette ho visto in rete che vendono uno strumento che si chiama Kuro, capace in quattro e quattr’otto di girare coil mai viste prima ma nulla che aiuti a girare delle spacedcoil “perfette”..

    Grazie di tutto, un abbraccio!!!

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  21. Buongiorno, su youtube ho trovato una spiegazione sul come fare le spacedcoil con l’utilizzo dell’utensile per fare le microcoil, magari può tornare utile anche ad altri avventurieri. Il video è in inglese ma è molto facile da seguire anche a volume a zero!!!

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  22. tutte cavolate… una coil con qualunque filo sia fatta và da un range di 3.3/ 4 volts massimi sia da 2 hom sia da 0,20.. la vera misura da tenere sono i volts.. .. i watt.. lo spessore filo etc sono solo cose secondarie

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      • in base a 5 anni di svapo basta? rigenero da 4 anni e qualsiasi coil che abbia mai fatto ( kanthal-twisted-alien-clapton-parallel) funziona bene in quel range 3,3 / 4v ) stop sotto i 3,3 sovralimenta e sputacchia.. sopra i 4v stecca..

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      • No, non basta, perchè la tua esperienza non è regola generale, e quel range lì è valido solo se gli ohm sono abbastanza bassi.
        Sopra i 4 volt ci puoi andare quanto ti pare, se la coil lo tollera. Il Provari arrivava a 6 volt, il Dani a 7.7, e non erano epoche in cui esisteva il subohm o i grandi wattaggi, quindi qualcosa non va nel discorso, non credi? 😉

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      • Dal 21 maggio di quest’anno, ma credimi sono un pasticcione e questa materia mi entra a fatica nella zucca. Mille parametri. Per due che tengo sotto controllo, nel frattempo me ne sto scordando altri 17…
        Partito da istick basic e tutte le più note “ready kit”, adesso rigenero alla meno peggio su Griffin e Kayfun, e tengo nel cassetto un dripper e tre bellissimi tubi meccanici, perchè solo a guardarli me la faccio sotto. Non so come finirà, intanto fan***o alle sigarette, questo è ciò che conta.

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      • Ma no, dai!
        Non farti intortare da tutti i sofismi e le pippe mentali dei puristi, o di chi è su alti e altri livelli tecnici, magari necessari per l’estremità dello svapo che fanno.
        Svapare non è difficile, molti parametri puoi lasciarli lì e guardare solo i watt, eventualmente i gradi se sei in TC, e la carica della batteria.
        Tutti gli altri numeri sono solo conferme o allarmi, ma in certe precise situazioni.
        Griffin e Kayfun ce li ho anche io, ottimi, ci svapi alla grande.
        I meccanici non sono pericolosi sempre, devi solo usare una buona batteria, fare una resistenza con abbastanza ohm da non darti rogne (diciamo che se NON scendi sotto lo 0.4 ohm sei salvo, con una batteria da 20 ampere), fare il conto per vedere a quanti watt sei, giusto per non scaldare troppo la coil, e bloccare il tasto quando metti il tubo in borsello o in tasca.
        Se l’attacco è ibrido, occhio al pin dell’atom.
        Basta, direi, sono 4 o 5 cose a cui badare attenzione 😉
        Ad ogni modo, dovessi svapare anche con un cesso di 7 anni fa, basta che non fumi 🙂

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  23. Mi sono allontanato un po’ dalle novità dello svapo e mi trovo i subohm.. Èe’e’e’e’?!?!?! Per fortuna che c’è qualcuno che spiega bene le cose!!

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  24. Ciao MatEric, ho da poco acquistato una pico squeeze che in pratica funziona come un meccanico. Non c’è nessun tipo di regolazione volt,ecc….in pratica dovrebbe “buttar fuori” un max di 50 W….e stop. Come mi devo comportare con le resistenze (min ohm – max ohm) . Monto una batteria da 3000mAh, 3,7 V, 40A. Grazie.

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    • Ciao Mirco!
      Dunque, c’è un problema: non trovo le specifiche della Listman, quindi non ho idea di quanti ampere possa dare effettivamente.
      Di certo non 40, più plausibile 10 o 20.
      Nel dubbio ragioniamo con 15, che tanto anche se può dare 10 al massimo (per ipotesi) i 15 in pulsata dovrebbe farli.
      Se fai una coil da circa 0.3 ohm non dovresti sbagliare, ovviamente usa un filo da 0.5 mm se fai una single o uno 0.4 se fai una dual, altrimenti mi sa che non riesci ad attivare le coil, così ad occhio 😉

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  25. Ciao Mat Eric 🙂 prima di tutto ti ringrazio veramente, ad entrare nel mondo delle regenerazione sarebbe molto piu difficil senza i tuoi consigli!!

    Poi volevo farti una domanda su una affermazione che ho letto spesso in precedenti discussioni sul flusso termico : “personalizzare il diametro e il numero di spire in base ai watt che vuoi raggiungere”.

    Qual’è l’influenza principale del wattaggio sulla svapata? mi spiego meglio…. se per restare nella zona di 250mW/mm (ovviamente metto questo valore giusto per avere un punto di riferimento per il mio esempio) posso anche cambiare tanti altri parametri, perchè devo invece impostare tutti gli altri parametri giustamente sul wattaggio che cerco?

    Se imposto tutti i parametri (spessore filo, diametro interno, spire etc) per raggiungere i mei 250mW/mm a 15W l’aroma , l’hit o il vapore saranno diversi se faccio lo stesso però impostando tutti i parametri per raggiungere i 250mW/mm a 30W?

    faccio un esempio: Usando kantlal 28, 7 spire su punta da 2,5 i miei 250mW/mm gli raggiungo intorno ai 19w. Portando invece le spire a 9, com lo stesso filo e stessa punta avro una resistenza da 1,8 e raggiungero i mei 250mW/mm intorno ai 25w. Potrei fare lo stesso portando le spire a 5, avrendo una resistenza da 1,0 e arrivando ai 250mW/mm intorno ai 14w. La mia domanda è proprio questa, i Watts alla fine, su cosa vanno a interferire sulla svapata in queste diverse situazioni?

    PS: usando lo stesso atom e rispettando le sue caratteristiche fisiche (spazio per la coil, flusso d’aria ecc)

    grazie e scusa se non sono stato preciso sulla domanda, ma formularla per me non era facilissimo 🙂

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    • Ciao Cristiano!
      Bellissima domanda, molto interessante, anche perchè non credo di averne mai parlato.
      Allora, la cosa più palese che noterai sarà l’aumento della quantità di vapore. Più potenza su più superficie fa vaporizzare più vapore, poco ma certo.
      La seconda cosa sarà l’intensità aromatica: più vapore produci, più particelle di aroma ti stimoleranno la bocca.
      C’è poi un discorso di inerzia termica, cioè quanto tempo ci mette la coil ad accendersi e a spegnersi, e di calore sprigionato.
      A livello pratico significa che 5 spire dissipano tot calore, ma 10 spire dissipano più calore, e dato che la camera è sempre grande uguale, coil più “grandi” creeranno un ambiente più caldo.

      Principalmente direi questo.
      Calcola che io sto sempre intorno ai 220-250 mW/mm2, a parte negli atom di guancia dove arrivo anche a 300-350 mW/mm2.
      Insomma, l’heat flux è circa sempre lo stesso, e infatti sento che la temperatura è circa sempre quella, a bocca, ma cambia completamente la quantità di vapore e il tipo di resa aromatica.
      Se hai altri dubbi, dimmelo 😉

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  26. Ciao e innanzitutto grazie per il bellissimo blog che seguo sempre con piacere e da cui sto imparando moltissimo! vorrei chiarirmi qualche dubbio riguardo al cloud chasing (che ho iniziato a praticare da poco)
    Al momento sto utilizzando uno tsunami 24 su wismec 2/3 e rigenero facendo 7 spire di ss 316 caterpillar (di geek vape) su punta da 3. ottengo resistenze intorno a 0.15 ohm. La resa aromatica al momento mi soddisfa, ma non è l’obiettivo primario! la produzione di vapore è consistente ma non credo di riuscire ancora ad ottenere il meglio da questo atomizzatore. Mi consigli di cambiare filo? insomma, secondo te quale può essere una buona build da cloud chasing con lo tsunami?
    Inoltre credo di aver capito che per ciò che voglio fare io siano più indicate le spaced coil rispetto alle micro, sbaglio? grazie per l’attenzione e continua così perchè il tuo è davvero uno dei migliori blog in circolazione riguardanti lo svapo!

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    • Ciao Michele!
      Beh, il caterpillar è un ottimo filo, ha tanta superficie e quindi ti permette di produrre molto vapore (con le adeguate potenze).
      Dimmi meglio cosa non ti convince, perchè sei già su un livello abbastanza “spinto”, a questo punto è da capire cosa vorresti, che idea hai in mente o che cosa hai visto da altri che magari ti ha colpito.
      Grazie comunque per i complimenti 🙂

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      • Grazie mille per la risposta così rapida! guarda, non so proprio dove sbattere la testa.. c’è sicuramente qualcosa che mi sfugge, ma non saprei dirti con precisione quale sia il problema.. forse il modo in cui metto il cotone? facendo un po’ di esperimenti sono arrivato a rigenerare con kanthal a1 24ga facendo 8 spire su punta da 3.5 e ottengo quasi la stessa produzione di vapore con la metà dei watt!
        Proprio perchè la rigenerazione con il caterpillar mi sembrava già abbastanza spinta, mi chiedo dove possa esserci un errore di cui non mi accorgo

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  27. Nel frattempo, preso dall’entusiasmo, ho comprato un nuovo filo che dovrebbe essere comunque spinto, quindi ti do le caratteristiche di questo: ss316 flat clapton ribbon 26ga*18ga+18ga.

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    • E’ probabilmente il filo della Geek Vape, dico bene? 🙂
      Ok, in quel caso potresti trovarti meglio, perchè l’anima è molto grossa, quindi regge meglio la potenza.
      Sarei curioso di capire se l’interno è formato da uno solo filo ribbon, o da un ribbon e un filo cilindrico normale.
      Se puoi, aprine un pezzettino di pochi mm e dimmi 🙂

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      • Quindi mi sapresti consigliare una build con questo filo? pensavo 8 spire su punta da 3.5.. dici che può avere senso con una circuitata?

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      • Oddio, secondo me diventa rognosa da attivare. Prova intanto con 5 spire su punta da 3 e vedi come va, io procederei per gradi. Se per te vanno bene 8 su punta da 3.5 e il dispositivo che hai ti supporta wattaggi notevoli, puoi anche provare.

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      • Ho provato con 5 spire come mi suggerivi ma la box legge la resistenza sotto i 0.10 ohm quindi ho dovuto rifare tutto: 7 spire su punta da 3.5 ma la rx 2/3 scalda da morire per attivare una resistenza del genere.. non riesco a trovare un buon compromesso per una notevole quantità di vapore

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  28. Ciao Mat, leggo ormai da un po’ il tuo blog ma ci sono ancora un paio di cose che non capisco di steam engine. La prima è il famoso heat flaux. Io imposto tutti i valori e lui al di là dei valori mi imposta come heat flaux di base 200 mW/mm2. Quello che non ho capito da questo valore non posso discostarmi? E se si di quanto cioè qual’è il limite? Un altro valore che non riesco a capire è l’heat capacity. Li per molte coil che sto provando a simulare per l’hadaly, sul quale non riesco a trovare una configurazione adatta, mi escono valori molto alti e non capisco da cosa dipenda e a che valore dovrei mantenere questo parametro. A presto 🙂

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    • Ciao Vito!
      Allora, il valore di Heat Flux è di default su 200, ma puoi giocarci fino ai 250-300 mW/mm2 in caso di filo semplice.
      Se invece usi fili complessi, lascia perdere quel valore.
      La Heat Capacity è di fatto la reattività del filo, quindi valori alti significano che sono fili lenti ad attivarsi, ma non devi preoccuparti, è una info che ti viene data per farti capire cosa aspettarti in termini di comportamento della coil.
      Importa un pre heat, se il circuito lo permette, e stai a posto così 😉

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      • Grazie mille della risposta. Tutto chiaro. Comunque ho iniziato da pochissimo a rigenerare e al di là della fase manuale se non fosse stato per le tue nozioni non avrei mai iniziato e soprattutto se lo avessi fatto, lo avrei fatto senza nessuna cognizione di causa e avrei fatto sicuro casini. Invece grazie a questo tuo diario ci sono arrivato super preparato e tutto ha funzionato più o meno alla grande. E niente ci tenevo a fartelo sapere. Un saluto 🙂

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  29. Pingback: VIDEO GUIDA – La rigenerazione | Mat Eric's Reflections

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