MAT ERIC’S VIDEO – Watt, volt, meccanico, elettronico, potenze e altre storie

Bene,
era da un po’ che non scrivevo qualcosa di nuovo, e sapete perchè?

Una risposta è: l’ultimo mese e rotti è stato “un pelino” impegnativo 😀

Un’altra risposta è: sono diventato co-admin del gruppo “Svapo Italia” su Facebook, incarico che mi ha lusingato, ho accettato con cauto entusiasmo (non sapendo se ne sarei stato in grado), mi piace, ma mi assorbe un buon tot del mio tempo-internet quotidiano.

L’ultima, la più importante, è che sto ricominciando a fare video 🙂 🙂 🙂

Lo ammetto: scrivere mi piace, mi rilassa, ho modo di raccontarvela e di stare con voi tramite i commenti.
In video però posso cercare di essere più immediato, anche se ritengo che il mio eloquio faccia un po’ cagarello, detto tra noi 😀
Avevo abbastanza smesso di fare video perchè, banalmente, non avevo più attrezzatura adeguata, e il mondo degli youtubers moderni si è fatto agguerrito.
Avevo anche una certa “crisi di contenuti”, a dirla tutta.
Insomma, non sapevo di che ‘azzo parlare che non fosse già stato detto prima o meglio da altri.
Mi sentivo in difetto, insomma.

Se una volta (tipo due anni fa) andavano benone anche i video fatti con la webcam, che sembrava di essere in una scadente videochat di incontri hard, negli ultimi tempi ho visto video coi controcazzi, montati a regola, con effetti e transizioni di tutto rispetto e una qualità video full HD.
Troppo, per me e per la povera webcam del mio Macbook bianco di fine 2009, e decisamente fuori portata per quella dell’Asus di fine 2011 😀

“Bastava comprarsi una videocamera decente”, direte voi.
Vero, ma per quanto fare i video mi piaccia, ho preferito spendere i soldi in aggeggi da svapo 😀

Ora invece, complice la dipartita del vecchio smartphone, ho approfittato dell’offerta Tre e ho preso un melafonino al prezzo di circa cinque liquidi americani blasonati, dopo 4 anni di Android.

Le bestemmie per il cambio di sistema fioccano che manco la neve sul K2, se Jobs fosse ancora vivo sarei già da lui a fargli un discorsetto, MA c’è del buono, cioè che la videocamera è perlomeno onesta.
Abbastanza da farci i video, ecco 🙂

Vi anticipo già una news (spero) succulenta: ho quasi pronto in canna un video che penso farà contenti molti iscritti.
Spero di non dover editare questa pagina per cancellare quest’ultima frase, ma ci tenevo a dirvelo 😉

Ad ogni modo, bando alle ciance, all’urlo di “escilooooo“, rispondo con “ECCOLO, in tutta la sua maestosità!” 😀

Qui la suddivisione dei capitoli e i relativi minuti a cui iniziano:

0:33 : Introduzione con il sottoscritto che fa lo scemo e presenta
3:08 : Elettronici, meccanici, varivolt, variwatt – prima parte
5:11 : Piccolo riassunto scritto e seconda parte
6:55 : Differenza tra watt e volt – spiegazione su volt e legge di Ohm
10:35 : Riassunto scritto
11:17 : Spiegazione dei watt
13:25 : Presenza o assenza di display su elettronico
14:11 : Circuiti step up e step down
17:32 : Piccolo approfondimento sui meccanici
20:15 : Leggenda dei 4.2 volt
24:20 : Potenza su superficie e impostazione potenza
30:00 : Riassunto finale e saluti

Il titolo dovrebbe essere eloquente, e questo è il secondo video di una serie iniziata ben due anni fa e rimasta in sospeso per motivi personali (dei quali potete trovare traccia nel blog).
Ora che a piccoli passi sto meglio, sto riprendendo a fare le cose, con in più l’aggiunta del mio amato blog.
Gli argomenti sono quelli che un neofita prima o poi incontra (o ci si scontra) e di cui ho parlato qua e là nelle mie pagine.
Oh raga, è il primo video del genere che faccio dopo oltre due anni, quindi siate gentili nel massacrarmi di critiche 😀

Se vi piace, condividete e commentate (qui o su Youtube è uguale).
Se invece non vi piace, condividete per ridere con gli altri di me e commentate per insultarmi 😀

Ricordate sempre che c’è la moderazione dei commenti attiva sul blog, quindi NON vedrete il vostro commento subito pubblicato, devo prima approvarlo.
Di solito per approvare un commento ci metto minimo 1 minuto e al massimo qualche giorno, una settimana se proprio sono incasinato, quindi non disperate se non troverete il commento pubblicato all’istante.

Su Youtube invece si pubblica subito, ma ogni tanto il TuTubo non mi notifica i commenti, ergo se non vi rispondo fatevi risentire 😉

Bene, penso sia tutto, e anche per oggi vi auguro una buona serata e una buona svapata 😉

Un saluto,

Mat

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25 thoughts on “MAT ERIC’S VIDEO – Watt, volt, meccanico, elettronico, potenze e altre storie

  1. I video sono più facli da sentire e vedere, lo si fa con le cuffie anche mentre guidi, leggere articolo è più impegnativo sotto il punto investimento tempo, buon video, dal titolo molto interessante

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  2. Pingback: MAT ERIC’S VIDEO – Watt, volt, meccanico, elettronico, potenze e altre storie — Mat Eric’s Reflections – svapoecig

  3. Complimenti, tutte nozioni molto interessanti e soprattutto utili. Fanne altri di video del genere che non fanno mai male! Ovviamente mi sono iscritto al canale!
    Continua così!

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  4. Bel lavoro, bravo e simpatico. Però ti preferisco per iscritto! Mi piace la verbosità che metti nei testi, copiosa e zelante. Bello anche il video, più accessibile. Per il mio livello di nerditudine, però, articoli tutta la vita. Ciao e grazie del tuo lavoro 🙂

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    • Cazzo, sei il mio nuovo idolo!
      Fai te che io trovo sempre i miei scritti troppo prolissi e dispersivi 😀
      Niente, i gusti sono soggettivi e qualunque roba NON piacerà a qualcuno, quindi fanculo tutto, continuo come faccio 😀

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  5. Ciao Mat!
    Grazie alle tue “spiegazioni quasi tenniche” sono riuscito a fare un bel passo avanti in questo nuovo mondo appena conosciuto. Certo ho fatto anche “pratica”, ma con un pò di teoria tutto e stato più facile. Mi è rimasta una sola domanda…supponiamo di avere una resistenza montata su un normalissimo dripper, la mia domanda è la seguente, c’e differenza, in qualsiasi direzione aroma, vapore, temperature raggiunte ecc ecc, se la Potenza che vado a sviluppare la raggiungo dando piu Volt piuttosto che Ampere? Da qualche prova che ho fatto mi sembra che arrivandoci con Volt fissi(classici 4,2) aumentando gli Ampere ci sia più reattività rispetto a piu Volt e meno Ampere…ma questo potrebbe essere dovuto alla differenza di erogazione dei due Hardware che ho usato…
    Illuminami!!!!

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    • Ciao Daniele!
      Grazie intanto per i complimenti 🙂
      La domanda che fai è molto interessante.
      Dunque, sono ragionevolmente sicuro che ci sia differenza, anche se non l’ho mai verificata.
      Il ragionamento con cui ti dico questo si basa sulla definizione di ampere e di volt, e sulle linee dell’alta tensione 😀

      Mentre alti ampere significano un grosso spostamento di cariche elettriche, che indubbiamente disperdono energia per attrito, alti volt significano solo che le cariche elettriche vengono “sparate” più rapidamente, ma quantitativamente sono meno.
      I tralicci dell’alta tensione sono appunto in “alta tensione” e non “alta corrente” proprio perchè così la dispersione è minima.
      Dunque, SECONDO ME (ma non ho alcuna prova per dirlo) ottenere 36 watt con 9 volt e 4 ampere dovrebbe darmi un riscaldamento sul filo meno “efficace” rispetto ad ottenere gli stessi 36 watt con 4 volt e 9 ampere.

      Il punto è che comunque la scelta nel nostro caso è dettata anche dal filo resistivo, che quando è fatto per “spingere” è grosso e poco resistivo (quindi tanti ampere) e quando invece è fatto per uno svapo “tranquillo” è sottile e molto resistivo, e quindi tanti volt.
      Questo implica quindi che non riuscirai mai ad usare tanti volt e pochi ampere su un filo grosso, A MENO CHE tu non vada a fare le dual coil in serie, anzichè in parallelo.
      Con il Neutron di Wismec è fattibile.
      Lì potresti fare una comparativa, avendone due, settati con il medesimo filo, ma uno in dual serie e l’altro in dual parallela.

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  6. Complimenti davvero per il video e per tutti i tuoi “articoli” Mat, mi hai aperto un mondo con le domande e risposte dei vapers 😉😉 La maggior parte delle nozioni le ho afferrate, ma rimane un dubbio che mi attanaglia (scusa i paroloni, fanno figo 😎). La domanda è questa: Avendo capito il discorso di potenza su superficie, se ad esempio faccio una resistenza da 0.4 su punta da 2.5 6 spire di ss316L, dualcoil (come box uso la Wismec RX 2/3 ed il Moradin 25 come atom), coma faccio a capire quanta potenza massima posso spingere alla coil sapendo che gli ohm non c’entrano nulla? Posso usare qualche calcolo o legge particolare? La resistenza la faccio con spire separate ad esempio, posso fornire più potenza? Ti ringrazio in anticipo e anche se non dovessi riuscire a rispondere ti sono comunque grato per i tuoi insegnamenti 😁 Un grande abbraccio.

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    • Ciao Roberto!
      Grazie per i complimenti, lieto di esserti utile 🙂
      I paroloni vanno benissimo, ma sono io il primo a parlare come mangio, e se calcoli che apprezzo le lerciate di strada, vedi tu che linguaggio puoi usare 😀
      Ad ogni modo la cosa più easy da fare per rispondere alla tua domanda, è andare su steam-engine.org e usare la funzione “heat flux”.
      Dopo aver messo tutti i parametri del filo che stai usando, alza i watt fino al raggiungimento dei 200-250 mW/mm2.
      I watt segnati saranno il massimo valore ragionevolmente utilizzabile.
      Le spire separate sopportano meglio delle spire unite, ma mai più del valore ideale di heat flux 😉

      Quando vuoi, scrivimi 🙂

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  7. Ciao,
    ho inziato a svapare, si dice così, da due mesi circa e devo dir che mi appassiona, nonostante la mia tenera età di quasi cinquantenne.
    Intanto i complimenti per le tue delucidazioni e poi una domanda che mi viene guardando il video: se le batterie hanno una tensione a piena carica di circa 4,2 volts, come fa una box varivolt a fare aumentare la potenza aumentando i volts?
    La tensione in altre parole è modificabile? (sembra più una domanda da corso di fisica…)
    Grazie in anticipo

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    • Ciao Umberto e benvenuto in questo appassionante mondo!
      E’ una domanda di elettronica, ma ci sta, perchè è una curiosità in effetti sfiziosa.
      Dunque, per farlo si utilizza un circuito cosiddetto “step up” o “boost”.
      Sostanzialmente è un circuito con un accumulatore, che quindi accumula corrente, e dei semiconduttori che aprono e chiudono il circuito molto rapidamente, in modo da poter far accumulare corrente e farla scaricare nel momento più opportuno.

      Come parallelismo, vedila un po’ come un secchio.
      Se tipo hai necessità di versare 6 litri di acqua tutti insieme, ma il tuo rubinetto non può darti 6 litri all’istante, ciò che fai è metterli in un secchio.

      Ugualmente, se invece di 6 litri parliamo di 6 volt, ma la batteria non te ne dà più di 4.2 a farla buona, l’unica è “accumulare” volt e scaricarli tutti insieme.

      Più il circuito è valido nel fare questa operazione, più riuscirà a mantenere costanti i volt in uscita, nonostante la diminuzione di volt nella batteria.

      Ti lascio un link dove è spiegata meglio sta cosa:
      https://it.wikipedia.org/wiki/Convertitore_boost

      Spero di averti risposto chiaramente 🙂

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  8. Innanzitutto complimenti per le notevoli capacità divulgative.
    Già gli articoli li trovavo molto interessanti, ma il video mi permette di assimilare meglio concetti per me un pò ostici. Fanne ancora!
    Una domanda:
    mi confermi che per calcolare il valore mW/mm2 devo conoscere con esattezza la lunghezza (oltre ad altri parametri) del filo che ho utilizzato?
    Se sì, considerando che la parte che avanza oltre i “poli” lo trancio, non è abbastanza difficile da fare?

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    • Ciao Polletto e grazie per i complimenti ^_^
      Per L’heat flux confermo, senza lunghezza non fai niente.
      Per il conto non è un problema, perché su steam engine gli dici quanti ohm hai ottenuto e lui ti dice quante spire hai fatto, quindi giocando sul valore di ohm (regolabile) puoi ottenere il numero di spire che effettivamente hai fatto (se per caso ci dovessero essere errori sul numero di spire che lui ti propone) e c’è anche una casella per specificare la lunghezza delle “gambe”, cioè le codine che dai poli vanno fino alla prima e ultima spira.
      In alternativa puoi sempre misurare a righello il pezzo di filo e poi misurare la lunghezza dei pezzi che tagli, ma è una menata inutile, secondo me 😀

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  9. Anche velocissimo! Non ho parole…

    Impostando i valori mi viene 1.46 wraps, quando in realtà erano 8!
    Poi giocando sugli Ohm, fino ad arrivare a 2.8, arrivo all’esatto numero di spire.
    Ma immagino che nella mia col ci sia qualcosa di sbagliato…

    Come devo valutare i valori di HEAT CAPACITY e LEG POWER LOSS?

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    • Eh sì, velocissimo proprio…infatti adesso ti rispondo il giorno dopo 😀
      Però attenzione, se c’è una discrepanza così grossa tra le spire fatte e quelle teoriche, vuol dire che hai qualcosa che non va, o nella selezione dentro a Steam Engine, oppure sulla coil.
      Comunque leg power loss non è rilevante, ti dice solo quanta potenza sprechi per scaldare le gambine.
      Heat capacity è la “reattività” del filo, sostanzialmente 🙂

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